ROCCARASO-AREMOGNA, LA REGIONE AVVIA L’ITER PER LA FUNIVIA 3S: UN PROGETTO CHE TORNA AL CENTRO DELLA MOBILITÀ DELL’ALTO SANGRO

La funivia 3S tra Roccaraso e l’Aremogna entra in una nuova fase. La Giunta regionale d’Abruzzo, nella seduta del 31 agosto, ha dato seguito alla risoluzione approvata dalla II Commissione consiliare lo scorso gennaio, avviando l’iter regionale per la realizzazione dell’impianto destinato a collegare il centro abitato con il bacino turistico montano.
Il provvedimento, su proposta dell’assessore ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, sarà ora trasmesso alla competente Commissione consiliare per il parere previsto. L’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto arriverà invece con un successivo atto. La delibera, precisa la Regione, non comporta oneri per il bilancio regionale.
È dunque un passaggio amministrativo significativo, ma non ancora l’avvio dei lavori. La distinzione è importante per comprendere lo stato reale del progetto: al momento non risultano infatti né un’autorizzazione definitiva alla costruzione né un quadro finanziario dell’opera già formalizzato attraverso la delibera approvata dalla Giunta.
A rivendicare il risultato politico è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, promotore della risoluzione approvata dalla II Commissione il 22 gennaio. «È un passaggio importante e concreto per un’opera strategica per la mobilità, la sicurezza e lo sviluppo dell’Alto Sangro», ha dichiarato, ringraziando l’assessore D’Annuntiis per l’avvio dell’iter amministrativo.
L’idea è quella di realizzare un impianto a tre funi, classificabile come Trasporto Pubblico Locale, capace di collegare il centro di Roccaraso con l’area turistica in quota.
La tecnologia 3S presenta caratteristiche differenti rispetto a una normale cabinovia: utilizza due funi portanti e una fune traente, consentendo di combinare una buona capacità di trasporto con una maggiore stabilità delle cabine anche in presenza di vento.
Secondo la documentazione collegata alla risoluzione regionale, l’ipotesi progettuale contempla cabine da 35 posti, una velocità fino a 8 metri al secondo e una capacità di circa 1.800 persone all’ora. L’impianto viene inoltre indicato come particolarmente resistente alle condizioni meteorologiche e destinato anche a svolgere una funzione di mobilità alternativa alla strada.
Il progetto regionale oggi sul tavolo riprende dunque un tema già affrontato negli anni passati, inserendolo però in una prospettiva più esplicita di Trasporto Pubblico Locale e gestione della mobilità.
Fonte: Abruzzo e Molise Live News




