IL MODELLO ROCCARASO TIENE: ATTIRA SEMPRE PIÙ VISITATORI, MA CON IL REGOLAMENTO DEI FLUSSI NEL FINE SETTIMANA. TUTTO IN SICUREZZA

La prova del nove è arrivata e il responso è chiaro: l’ordinanza anti-affollamento ha funzionato. Roccaraso e l’intero comprensorio dell’Alto Sangro hanno superato senza traumi il primo grande assalto della stagione invernale, dimostrando che il sistema di contingentamento dei bus e di gestione dei flussi può davvero arginare il rischio caos. Nella giornata di domenica 18 gennaio, ad avere l’ok sono stati 37 autobus, altri cinque sono stati respinti perché non erano registrati ufficialmente sul portale istituzionale del Comune. Rita De Crescenzo, TikToker napoletana, dopo un anno dalla famosa invasione di turisti, ha lanciato di nuovo un appello ai suoi follower invitandoli a raggiungere Roccaraso anche per la stagione 2026. L’obiettivo era quello di replicare l’esodo di massa dell’anno scorso, ma il modello di gestione dei bus ha impedito che l’invasione degenerasse in caos.
I numeri restano importanti: oltre tremila persone nel centro abitato e circa ventimila sugli impianti sciistici tra Aremogna, Pizzalto e Monte Pratello, tutti aperti nell’ultimo fine settimana. Eppure, a differenza di quanto accaduto un anno fa, la macchina organizzativa ha retto. Niente ingorghi chilometrici, niente paralisi del centro, solo qualche rallentamento fisiologico, come riporta il quotidiano il Centro, lungo la statale 17 tra Castel di Sangro e Roccaraso nelle fasi di arrivo e ripartenza dei pullman.
Il fulcro del nuovo modello è il filtro sugli autobus turistici. Alla scadenza dei termini si erano registrate ben 130 richieste, ma l’ordinanza ne ha autorizzate al massimo cinquanta al giorno. Alla fine, al varco di controllo sulla statale 17, si sono presentati in trentasette, tutti con prenotazione obbligatoria in regola, mentre cinque mezzi senza pass sono stati respinti. Un numero contenuto, gestibile, che ha consentito di scaglionare gli arrivi, evitare l’effetto imbuto e mantenere sotto controllo sia la viabilità principale sia quella interna al paese.
Il confronto con lo scorso inverno.
Nella settimana successiva all’Epifania 2025, oltre 200 autobus e circa 10mila turisti piombarono contemporaneamente tra Roccaraso, Castel di Sangro, Rivisondoli, Pescocostanzo e Rocca Pia, mandando in tilt la statale 17, le strade comunali e il centro di una località che conta appena 1.400 residenti. Un sovraccarico che aveva fatto esplodere il tema dell’overtourism e reso inevitabile l’intervento della Prefettura e dei Comuni.
Ora il quadro è cambiato: il contingentamento, la prenotazione obbligatoria e il sistema delle targhe alterne, in vigore ogni sabato e domenica fino al 6 aprile 2026 con un tetto di 50 pullman al giorno, hanno trasformato un potenziale assedio in un afflusso ordinato. I visitatori si sono distribuiti tra centro abitato e piste, gli impianti hanno assorbito senza difficoltà le presenze e la viabilità ha retto.
In vista dei prossimi fine settimana, e in particolare delle date di fine gennaio e inizio febbraio che si annunciano ad alta intensità, il “modello Roccaraso” si presenta dunque già collaudato.
(Fonte: IlCapoluogo.it)





