TURISMO, ESTATE RECORD IN ABRUZZO E NEI PICCOLI COMUNI

Estate da record per il turismo italiano, con arrivi e presenze in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra i dati più significativi emerge quello dell’Abruzzo, dove nei piccoli Comuni le presenze turistiche sono cresciute del 10,9% nei primi sette mesi del 2026, il dato più alto tra le regioni considerate dal report del Ministero del Turismo.
Il dato arriva dal rapporto “Estate italiana 2026: una stagione da record“, curato dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo sulla base dei dati di Alloggiati Web e dell’analisi delle strutture ricettive presenti sui principali canali OTA (Online Travel Agency).
Nel dettaglio, in Abruzzo gli arrivi nei piccoli Comuni sono aumentati del 9,6%, mentre le presenze hanno segnato un +10,9% nel periodo gennaio-luglio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A seguire, per crescita delle presenze, Piemonte (+9,8%), Marche (+9,4%) e Puglia (+8,1%).
A livello nazionale, i piccoli Comuni, quelli con una popolazione fino a 5.000 abitanti, hanno registrato un aumento degli arrivi del 5,6% e delle presenze del 4,4%. Secondo il Ministero, il risultato riflette anche una crescente domanda verso destinazioni meno conosciute e itinerari che coinvolgono più territori.
Nel complesso della stagione estiva 2026, gli arrivi e le presenze in Italia sono cresciuti entrambi del 2%. La componente italiana ha registrato +2,1% degli arrivi e +1,6% delle presenze, mentre quella internazionale ha segnato +1,9% degli arrivi e +2,3% delle presenze.
Ad agosto, mese di maggiore intensità della stagione, la crescita è stata ancora più marcata: +3% gli arrivi e +4,2% le presenze. Gli stranieri hanno registrato un aumento del 2,2% degli arrivi e del 4,4% delle presenze.
Positivo anche il dato relativo alla saturazione delle strutture ricettive commercializzate sulle principali OTA. Nel periodo 15 giugno-15 settembre il tasso medio italiano è stato del 61,8%, con un incremento del 13,8% rispetto al 2025.
L’Italia si è collocata davanti a Spagna (54,7%) e Francia (45,6%). A livello regionale, i livelli più elevati sono stati rilevati nella Provincia autonoma di Trento (67,3%), in Sardegna (67,2%), Friuli-Venezia Giulia (66,3%), Sicilia e Veneto (65,6%).
Anche settembre conferma il trend positivo: la saturazione delle strutture ricettive in Italia si attesta al 56,2%, circa il 2% in più rispetto allo stesso mese del 2025.




