ROCCARASO BATTE PORTOFINO E AMALFI, I TURISTI PREMIAMO LA CITTADINA ABRUZZESE

Non solo grandi città d’arte e località affollate. Il turismo italiano riscopre il fascino discreto dei borghi, dei paesi e delle piccole comunità dove il tempo sembra scorrere diversamente. E a certificare questa tendenza ci pensa la nuova classifica “Small Cities 2026”, realizzata dal portale di prenotazioni Holidu, che ha censito i 30 comuni con meno di 5.000 abitanti più ricercati online dagli italiani.
A conquistare la vetta della graduatoria è Roccaraso, la rinomata stazione montana abruzzese, che con oltre 165mila ricerche medie mensili ha scalato dieci posizioni rispetto all’anno scorso, aggiudicandosi il primo posto. Sul podio salgono anche Portofino (110.700 ricerche) e Amalfi (90.720), entrambe in crescita di due posizioni e simbolo di un turismo che unisce esclusività e bellezza paesaggistica.
Subito fuori dal podio si piazzano due gioielli siciliani: Favignana e San Vito Lo Capo, rispettivamente con 75.140 e 75.090 ricerche. Seguono Positano, Courmayeur e Maratea, che pur perdendo sette posizioni e cedendo lo scettro di prima della classe del 2025, rimane stabilmente nella top ten. Chiude la classifica dei primi dieci Ventotene, nuova entrata, con 60.740 ricerche, a dimostrazione del crescente interesse verso le isole minori e le destinazioni fuori dalle rotte di massa.
L’edizione 2026 della ricerca evidenzia cambiamenti significativi rispetto all’anno precedente. I balzi più vistosi sono quelli di Scilla e Peschici, che avanzano rispettivamente di dodici e dieci posizioni, confermandosi mete in forte ascesa. Sul versante opposto, Stresa registra il crollo più pesante, perdendo quindici posizioni, mentre Varenna e Canazei arretrano rispettivamente di sette e sei gradini. Da segnalare anche l’uscita di San Teodoro, esclusa dalla classifica perché ha superato la soglia dei 5.000 abitanti (oggi conta 5.224 residenti).
La classifica si arricchisce inoltre di sette new entry: oltre a Ventotene, fanno il loro ingresso nella top 30 Bardonecchia, Ravello, Gradara, Numana, Villasimius e Stintino, segno di un interesse turistico che si sposta e si diversifica, premiando località fino a qualche anno fa considerate minori.
Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma la regione più rappresentata con quattro località: Bormio, Bellagio, Ponte di Legno e Varenna. Seguono Campania e Lazio con tre destinazioni ciascuna (Amalfi, Positano, Ravello per la prima; Ventotene, Sperlonga e Ponza per la seconda). Con due presenze troviamo Sicilia, Toscana, Puglia, Marche, Trentino-Alto Adige, Sardegna e Piemonte. Sei regioni, infine, possono vantare un solo comune in classifica: Abruzzo, Liguria, Valle d’Aosta, Basilicata, Veneto e Calabria.
Quanto ai prezzi, il divario tra le destinazioni è netto. La più cara è Positano, con una media di 703 euro a notte, seguita da Portofino (406 euro), Bellagio (313 euro), Varenna (302 euro) e Amalfi (263 euro). All’estremo opposto, Scilla si conferma la meta più economica con soli 96 euro a notte, l’unica sotto la soglia dei 100 euro. Poco più sopra si trovano San Vito Lo Capo (111 euro), Pitigliano (115 euro), Gradara (116 euro) e Peschici (117 euro), a dimostrazione che anche nei borghi da sogno si può viaggiare senza spendere una fortuna.




